La costa orientale della Sardegna: 3 luoghi da visitare assolutamente

Ogni anno, al termine della bella stagione, il turismo balneare in Italia segna un nuovo eccezionale record, superando di molto quelle che erano le aspettative iniziali. La penisola cattura l’interesse degli italiani e dei cittadini in arrivo dall’estero. Il giro d’affari cresce in modo esponenziale grazie ai tanti e diversi punti d’interesse.

Ai primi posti nell’elenco delle mete estive più desiderate dagli adulti e dai ragazzi, si piazza sempre la costa orientale della Sardegna. Si tratta di quel tratto marittimo estremamente eterogeneo che va dal capoluogo di regione Cagliari fino alla città di Olbia.

Oggi, basta acquistare il biglietto del traghetto per Arbatax per ritrovarsi subito catapultati al centro della costa orientale della Sardegna e da lì cominciare un memorabile itinerario. L’obiettivo è quello di dare una bell’idea per le vacanze estive che sia realizzabile ed alla portata di tutti.

  1. Una giornata ad Arbatax

Appena sbarcati nel porto turistico di Arbatax, vale sicuramente la pena dedicare un’intera giornata a questo piccolo borgo affacciato sul Tirreno. L’insolito nome della località si crede derivi da una corruzione della parola Baccasara legata alla torre comunale del XVI secolo. 

In seguito, la torre eretta sul promontorio di Capo Bellavista venne demolita per fare spazio al Faro Bellavista. Dal porto turistico, la struttura del faro è ben riconoscibile per la cupola in ferro battuto e la gabbia di Faraday posta sulla sommità nel 1982. 

Ancora oggi, il Faro Bellavista indica la rotta alle navi e ai traghetti provenienti dall’isola dell’Ogliastra.

Se si vuol tornare alle origini della civiltà, è d’obbligo una tappa al complesso S’Ortali e Su Monte così da poter ammirare le tracce della civiltà prenuragica e nuragica. Il sito archeologico offre un mix di popoli e di culture diverse. Già la sola tomba dei Giganti vale l’intero prezzo del biglietto.

  1. Un tour delle calette naturali tra Baunei ed Orosei

Al centro della costa orientale della Sardegna, a metà strada tra Cagliari ed Olbia, le dune sabbiose da sud-est lasciano spazio ad una serie di imponenti falesie a picco sul mare.

Le alte falesie, il magico prodotto della reiterata azione del mare e del vento, definiscono il perimetro delle calette naturali tra Baunei ed Orosei. Si susseguono dunque Cala Luna, Cala Sisine, Cala Mariolu e Cala Goloritzé, l’una più bella della precedente.

La migliore visuale sulle calette naturali si ottiene optando per un tour in barca. Mentre gli occhi si riempiono di meraviglia nel passaggio da una caletta all’altra, l’apparato respiratorio ringrazia per la dolce brezza marina in quanto cura naturale per il corpo e per la mente.

Il trionfo della natura selvaggia ed incontaminata si deve soprattutto alla limitata mano dell’uomo, incapace, in questo singolo caso, di piegare le bellezze di Madre Natura al proprio volere.

  1. Una visita alle grotte del Bue Marino

Almeno un pomeriggio del soggiorno sulla costa orientale della Sardegna, andrebbe dedicato alla visita delle grotte del Bue Marino con l’aiuto di un traghetto in partenza da Cala Gonone. Le grotte del Bue Marino sono in pratica un tunnel naturale che affonda nella roccia per oltre 15 chilometri.

Al termine di questa splendida boat trip, i più piccoli apprezzeranno non poco una rapida capatina all’acquario di Cala Gonone. Qui, i bambini potranno ammirare molti pesci mediterranei ed i loro simili giunti dai Tropici.

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