I principali tipi di comunicazione

La comunicazione è un’azione propria della vita. Abbiamo bisogno di comunicare con le altre persone con cui viviamo nella società. La maggior parte delle attività quotidiane che svolgiamo coinvolge un certo tipo di comunicazione.

Comunicare è trasferire messaggi per mezzo di segni noti tra l’individuo che emette e l’altro che riceve. La comunicazione è un processo mediante il quale gli individui si scambiano informazioni tramite messaggi, tramite un mezzo o un canale, utilizzando un codice per ottenerlo. Implica che gli individui che partecipano al processo decodificano il messaggio, in modo che possano comprenderne il contenuto, prendere decisioni e intraprendere o non intraprendere nuove azioni. L’atto di comunicare coinvolge emozioni, idee, valori e fatti. I suoi scopi fondamentali sono duplici: informare e trasmettere sentimenti.

Principali tipi di comunicazione

Principale tipi di comunicazione può essere organizzato in due categorie fondamentali:

  • Comunicazione verbale è quello che usa la parola per inviare il messaggio. Può essere orale o scritto. Ad esempio, una conversazione, un’e-mail, un colloquio, un messaggio di testo sul cellulare o una lettera. È regolato da regole che facilitano la trasmissione dei significati.
    • Comunicazione orale: È fatto attraverso segni orali. Si riferisce alle parole che usiamo per parlare, sebbene la risata e il pianto siano forme di comunicazione orale.
    • Comunicazione scritta: Come suggerisce il nome, viene eseguito per mezzo di codici scritti. Geroglifici e loghi sono inclusi anche in questa sottocategoria.
  • Comunicazione non verbale Ci permette di comunicare senza dire o scrivere parole. Viene fatto attraverso azioni che possono coinvolgere i movimenti del corpo come gesti, gesti, posture, ma anche distanza del corpo, espressioni facciali, sguardi, tono di voce, tutti sono esempi di comunicazione non verbale.

I messaggi relativi alla comunicazione non verbale possono essere difficili da interpretare perché, a differenza della comunicazione verbale, non è governata da regole apprese in modo esplicito.

Altri tipi di comunicazione

Oltre alla classificazione fondamentale (verbale e non verbale), utilizziamo altri tipi di comunicazione, a seconda dell’intenzione, del contesto e dei mezzi coinvolti. Di seguito troverai le più utilizzate:

Comunicazione grafica.

Questo si riferisce alle illustrazioni e può completare la comunicazione verbale e non verbale, per trasmettere un’idea completamente. È comune sentire l’espressione: “un’immagine vale più di mille parole”. Esempi di comunicazione grafica sono: pubblicità, fotografie, cartoni animati, mappe, loghi, segnali stradali e diagrammi. Anche nel caso della pittura artistica, la sua funzione è quella di comunicare attraverso l’immagine raggiunta dall’autore.

Secondo il numero di partecipanti coinvolti

  1. Individuale. Qui partecipano un mittente e un destinatario. Il fatto comunicativo avviene da individuo a individuo. Qui la privacy è caratteristica
  2. Collettivo. Si riferisce a più di due persone che si scambiano messaggi in un pubblico.
  3. Messa o massiccia. È quando un mittente (un individuo o un’organizzazione) trasmette un messaggio a un enorme destinatario, cioè a un gran numero di individui o masse umane.
  4. Intrapersonale. In questo caso, l’individuo mittente e destinatario è lo stesso. È quando una persona comunica con se stessa, per ragionare un’idea o prendere una decisione.
  5. Interpersonale (o interindividuale). Da persona a persona, due persone si scambiano informazioni e sentimenti.
  6. Intragruppo. In questo caso, i membri dello stesso gruppo o collettivo comunicano.
  7. Intergruppo. Si tratta di comunicazione tra i gruppi. Ad esempio, tra gruppi di studio, gruppi di terapia o associazioni di quartiere.

Secondo il canale sensoriale utilizzato

  1. Uditivo, quando le informazioni vengono ricevute attraverso l’orecchio. Con una canzone, ad esempio, vengono trasmessi i messaggi. Un operatore di radiotelegrafia, familiare con il codice Morse, traduce i segnali acustici (“punti” e trattini) in testo.
  2. Visivo, se si percepisce con la vista. Ampiamente utilizzato nei media, quando si desidera avere un impatto sul pubblico con immagini, ad esempio come punto focale di un messaggio pubblicitario. All’interno della comunicazione visiva si distinguono anche:
    1. Comunicazione gestuale, perché attraverso i gesti dell’emittente si possono comunicare messaggi. Quando offriamo un bacio o mostriamo dispiacere con un broncio, ad esempio, stiamo inviando messaggi.
    1. Comunicazione del segno, utilizzato dai sordomuti per comunicare.
  3. Cinestetico quando il messaggio viene ricevuto tramite il tatto, il gusto o l’olfatto. Sono comunicazioni cinestetiche:
    1. Tattile, il messaggio viene trasmesso al tatto. La lettura di un messaggio con l’alfabeto braille utilizzato dai non vedenti ne è un esempio.
    1. Gustativo, il messaggio arriva attraverso il gusto. Ad esempio, in una degustazione di cioccolato o bevanda o in una preparazione culinaria, i sapori forniscono informazioni al destinatario.
    1. Olfattivo, quando il messaggio viene trasmesso in questo senso. Se la presenza di un essere è percepita dal suo odore, ad esempio.

A seconda del contesto

  1. Giornalistico, quando il messaggio arriva attraverso i mass media: stampa scritta e digitale, radio e televisione.
  2. Educativo, se il messaggio proviene da contenuti educativi.
  3. Pubblicità, se le informazioni nel messaggio sono destinate ai consumatori, ad esempio quando un prodotto viene rilasciato per la vendita.
  4. Sanitario, quando il messaggio è relativo all’area sanitaria. Ad esempio, quando gli operatori sanitari forniscono una diagnosi o un messaggio di trattamento ai propri pazienti.
  5. Politica, quando il messaggio è ideologico. Ad esempio, quando il mittente cerca di vincere l’intenzione di voto del pubblico.

Secondo i mezzi tecnologici utilizzati

  1. Virtuale o digitale, se l’atto comunicativo viene svolto tramite Internet, ad esempio in un’e-mail o in una chat.
  2. Telefono, quando avviene tramite il telefono, qualunque esso sia (fisso o wireless).
  3. Televisione, se il messaggio viene trasmesso con questo mezzo.
  4. Cinematografico, attraverso un film o un documentario.

Altri possono essere menzionati tipi di comunicazione, a seconda delle situazioni, degli obiettivi coinvolti e dei mezzi a disposizione. Per esempio:

  • Interno ed esterni: a seconda che si trovi all’interno o all’esterno di un’organizzazione.
  • Orizzontale: tra individui con la stessa gerarchia all’interno dell’organizzazione
  • Verticale: tra individui con gerarchia diversa.
  • Formale e informale: come avviene all’interno di una struttura di azioni o quella che avviene spontaneamente.

I cambiamenti che sperimentiamo regolarmente a causa di nuove opzioni tecnologiche generano anche cambiamenti nel modo in cui comunichiamo. L’ultima parola non è stata ancora scritta in questo campo.

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