Legge Bersani per assicurazione auto: come funziona?

L’assicurazione auto è una delle principali spese che le famiglie si trovano ad affrontare ogni anno. In alcuni casi, questo costo può essere davvero molto elevato, come ad esempio se si possiede la patente da poco o si abita al sud.

Il costo di una polizza auto dipende da vari fattori, ma tra questi quello che va a incidere maggiormente è sicuramente la classe di merito. Per semplificare, si può dire che la classe di merito, abbreviata anche con CU, è un punteggio che stima la pericolosità del guidatore e che viene considerato dalle compagnie assicurative per valutare il rischio quando si sottoscrivere una polizza auto.

Conoscere la propria situazione è molto semplice, basta effettuare il calcolo della classe di merito online.

L’appartenenza alle migliori classi di merito permette di ottenere un notevole risparmio, a volte anche del 50% rispetto alla tariffa pagata da chi si trova in ultima classe. La Legge Bersani, introdotta nel 2007, ha permesso però di godere della classe migliore all’interno del nucleo familiare rendendo possibile un notevole risparmio sui costi assicurativi.

Cos’è la Legge Bersani e come funziona

La Legge Bersani è stata approvata nel 2007 e ha preso il nome dall’allora Ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani. Grazie a questa norma è possibile per il proprietario di un veicolo acquisire la classe di merito di un mezzo già in suo possesso o posseduto da un’altra persona che fa parte dello stesso nucleo familiare.

Questo sistema, detto Bonus-Malus, si basa su 18 categorie che partono dalla prima, ovvero quella migliore che permette di pagare un premio basso, fino alla diciottesima che è la più costosa. Per i neopatentati, ad esempio, si tratta di un’opzione molto conveniente perché possono beneficiare della classe di merito di uno dei familiari risparmiando sulla polizza.

L’esempio più diffuso è quello dei giovani neopatentati che, sottoscrivendo un’assicurazione per la prima volta, possono partire dalla classe di merito di uno dei genitori invece di partire dalla quattordicesima CU che prevede un premio molto più elevato.

In caso di un eventuale incidente, invece, il sinistro causato dal veicolo che ha stipulato l’assicurazione con il Decreto Bersani non ha effetti sull’auto che ha ereditato la classe di merito.

Chi può usufruire della Legge Bersani

Tuttavia, la Legge Bersani prevede delle limitazioni: ad esempio, per usufruire della stessa classe è necessario che le persone siano conviventi, quindi devono avere la stessa residenza e, nel caso di una coppia è necessaria che questa sia sposata.

Inoltre, anche se questa opzione è valida per un veicolo usato, è bene che la macchina sia intestata dal proprietario con l’apposito passaggio di proprietà.

L’articolo 134 del Codice delle Assicurazioni Private ha poi esteso la possibilità di usufruire del decreto Bersani anche per sottoscrivere polizze assicurative per altre tipologie di veicoli, come le moto. Questa Legge è valida solo per le persone fisiche e, quindi, vengono escluse le Aziende o le società e i veicoli già assicurati.

Legge Bersani, conviene sempre?

La Legge Bersani è sicuramente conveniente in alcune situazioni, ma non sempre si ottiene un risparmio sulla polizza cambiando classe di merito. Infatti, se si è in una CU bassa, ovvero che va dalla prima alla sesta, ad esempio, non c’è bisogno di partire dalla quattordicesima classe.

A volte, invece, una classe più bassa della quattordicesima naturale potrebbe non rivelarsi significativa per quanto riguarda i costi della RC Auto. Ecco perché è sempre consigliato confrontare le tariffe proposte dalle varie compagnie.

É bene sapere, inoltre, che i tempi per la stipula delle polizze con la Legge Bersani non hanno tempistiche diverse da quelle di un normale contratto di assicurazione.

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