Occhiali da sole: quali sono le caratteristiche fondamentali?

Gli occhiali da sole sono, spesso e volentieri, considerati come un vezzo estetico capace di esaltare il nostro aspetto e i nostri outfit. Effettivamente non possiamo negare che questo accessorio contribuisca a elevare, nel suo insieme, l’armonia tra i capi d’abbigliamento e gli accessori che indossiamo.

Ciò nonostante occorre ricordare che gli occhiali da sole sono innanzitutto una protezione, da portare sempre con sé per difendere gli occhi dai danni derivanti dai raggi UV.

Ecco perché, a prescindere dalle mode, è sempre importante sincerarsi di acquistare occhiali da sole di qualità, ovvero capaci di assolvere alle nostre esigenze di salute e anche di quelle estetiche. Se sei in procinto di acquistare un nuovo paio di occhiali da sole, quindi, ecco cosa è importante controllare, a partire dal tipo di lenti.

Innanzitutto dobbiamo sfatare qualche mito

Per esempio, è opinione diffusa quella per cui le lenti scure siano a priori più protettive di quelle chiare. Questo non è vero perché la lente scura, se non di qualità, causa una maggior dilatazione della pupilla per cui, in mancanza di un adeguato filtro contro i raggi UV, l’occhio sarebbe due volte più esposto ai danni di ossidazione. In questo caso, paradossalmente, è preferibile uscire di casa sprovvisti di occhiali.

Se osserviamo l’etichetta di occhiali da sole a norma, infatti, potremo rilevare la categoria di protezione UE, espressa in numeri romani o arabi, che ci fornisce informazioni circa il grado di protezione.

I gradi di protezione e i filtri UV

I gradi, in tutto, sono quattro e partono da una protezione lieve o blanda a una molto forte, utile per chi è solito esporsi al sole in alta montagna. Tuttavia gli occhiali di categoria 4 sono vietati in auto ed è per questo che riportano il simbolo di una vettura barrata.

L’ideale per avere gli occhi protetti senza alterare la qualità della vista durante i nostri spostamenti è il primo e il secondo grado, soprattutto durante la stagione estiva. Durante il resto dell’anno, invece, può andare bene anche la protezione lieve offerta dal grado zero.

Questo discorso si ricollega al mito dell’occhiale da sole estivo, ovvero alla convinzione per cui sia utile indossare questa protezione solo durante i mesi più caldi dell’anno. Purtroppo i raggi UV sono rischiosi anche in inverno, in quanto sono in grado di oltrepassare anche le più dense formazioni nuvolose. Ecco perché è buona norma indossarli ogni qual volta usciamo di casa ed esponiamo i nostri occhi ai raggi UV.

Il marchio CE e gli standard UE

Un’altra caratteristica da osservare sulla lente è la presenza del tipo di filtro. Generalmente gli occhiali da sole di buona qualità sono contrassegnati dal marchio CE, ovvero dalla garanzia di protezione fino a 380 nanometri.

È una protezione standard che ci dice se l’occhiale sia conforme o meno alle normative europee. Inoltre potresti notare una sigla tipo “UV400”, che significa che l’occhiale è in grado di assorbire raggi UV A, B e C fino a 400 nanometri di lunghezza d’onda.

Quanto conta la montatura?

Infine dobbiamo prestare attenzione alle montature in base al tipo di utilizzo che faremo dei nostri occhiali da sole. Se abbiamo bisogno di un paio per uscire di casa e muoverci a piedi non ci sono particolari accortezze da seguire. Il discorso cambia per chi guida e chi fa sport all’aria aperta, dal momento che, in queste situazioni, è necessario adottare montature stabili e dotate di protezioni anti-abbaglio o filtri polarizzati.

Quando ci spostiamo a elevate velocità, infatti, i raggi solari potrebbero giocarci qualche brutto scherzo ed è proprio per questo che, in fase d’acquisto, dovremo assicurarci che la montatura permetta di coprire tutta la zona oculare e che movimenti bruschi o improvvisi possano essere eseguiti senza difetti alla vista o abbagli.

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