Storia dei casinò: dalle prime case di gioco all’online

Il concetto di Homo Ludens, avanzato dallo storico e linguista olandese Johan Huizinga, dà al gioco un ruolo di primo piano nell’organizzazione sociale dell’uomo, addirittura come fattore pre-culturale e quindi fondamento della cultura umana.

In effetti, a leggere la storia dell’umanità si evince quanto sia stato importante il gioco e come abbia percorso trasversalmente lo spazio e il tempo: si tratta di un’attività che ha attraversato i secoli e si è manifestata in tutti i popoli.

In questo contesto si inserisce anche il gioco. Le prime, lontanissime testimonianze di giochi di questo tipo ci arrivano dalla Cina, dove sono stati rinvenuti dadi risalenti a circa 5mila anni fa. Amavano giocare gli Egizi, che ci hanno tramandato, esattamente come la Cina, primi esempi di dadi da gioco.

Non erano da meno Greci e Romani: i primi scommettevano su eventi come le Olimpiadi, i secondi non erano da meno puntando sule battaglie tra gladiatori e le gare di bighe. I Romani, oltretutto, giocavano a una versione rudimentale del blackjack, che prevedeva di indovinare le combinazioni più alte di blocchi numerati.

Durante il Medioevo, pur non essendo ben visto, il gioco era presente: per esempio, la nobiltà, tra una battuta di caccia e una giostra cavalleresca, giocavano a una sorta di dama, a scacchia e a Zara, un gioco con dadi e ossicini. I dadi erano comunque il gioco più diffuso, sia tra le classi più elevate che tra le classi meno abbienti. Erano presenti giochi di vario tipo, tra cui il “rafle” o “poulain”, grazie al quale si poteva vincere un premio in natura.

Per il primo casinò dobbiamo aspettare il XV secolo, quando a Venezia, insieme ad altre città italiane tappa “romantica” per eccellenza, nacque la prima casa da gioco: Ca’ Vendramin, sul Canal Grande, luogo di ritrovo per i nobili e le classi abbienti, che visitavano il casinò rigorosamente in maschera per celare la propria identità. Nel 1774, però, su decisione delle autorità locali Ca’ Vendramin chiude per riaprire solo a metà del ‘900.

Intanto, tra il XVIII e il XIX aprono diversi casinò in Europa, tra cui troviamo Baden-Baden e Wiesbaden in Germania e il famoso Casinò di Monte Carlo, ambientazione di numerosi film e centro del jet set del ‘900.

A inizio del secolo scorso, nascono diversi casinò anche in Italia: nel 1905 vede la luce il Casinò di Sanremo, utilizzato per “piccoli e grandi giochi”, con beneplacito delle autorità del luogo, ma anche per feste e ricevimenti. I primi croupier arrivavano dall’Olanda, non essendo presenti professionisti in loco.

Qualche anno dopo comincia la storia del Casinò de la Vallée, in Valle d’Aosta, che però ebbe il suo boom dopo il 1946, diventando in pochi anni uno dei più importanti al mondo. Come detto, intorno agli anni ‘50 riaprì anche il “vecchio” Casinò di Venezia, a cui si affiancò un’altra sede a Ca’ Noghera.

Ma non si può parlare di casinò senza citare Las Vegas. Fino al 1931, il gioco nella città del Nevada era proibito: tuttavia, il gioco era diffuso e quando arrivò la legalizzazione già la città pullulava di case da gioco. Il primo casinò legale presente in città fu il Golden Gate, ma è stato con il resort El Rancho Vegas che si ebbe il primo esempio di quello che sarebbe diventata “Vegas” nel tempo: la città del gioco per antonomasia.

Nel 1946 aprì il Flamingo, seguito negli anni successivi da altri casinò, fino a quando l’imprenditore Howard Hughes diede la spinta decisiva alla trasformazione della città del Nevada, con mega resort e casinò sparsi un po’ dappertutto, spettacoli con grossi nomi del cinema e della musica e architetture ispirate alle città più belle del mondo.

Venezia

Con l’avvento del digitale, i giochi da casinò sono arrivati sugli smartphone. Oggi non c’è più la necessità di andare a Las Vegas o al Casinò di Venezia per giocare al casinò: siti come PokerStars Casino danno la possibilità di giocare alla roulette e agli giochi tipici, permettendo di vivere l’esperienza del tavolo da gioco direttamente dal proprio telefono.

Oggi che alcuni casinò hanno mantenuto il proprio status e altri sono scomparsi, il gaming sta crescendo, tra fisico e digitale, offrendo molte più opportunità di gioco rispetto al passato.

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